Giorgio Riolo

Invito alla lettura, programma 2012-2013 di Giorgio Riolo

Il ciclo offerto dalla Libera Università Popolare si propone di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L'unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell'umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica della persona.

Si tratta di appuntamenti mensili, in cicli che ci si augura siano annuali, da settembre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali più generali delle varie epoche.

I partecipanti leggono per proprio conto l'opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell'autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico. Gli incontri si svolgono presso la Lup in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30.

Nel ciclo 2012-2013 il filo conduttore è la prima parte di un discorso molto vasto, va da sé, e che si svolgerà attraverso ulteriori cicli annuali. Si tratta del senso e del significato della vita nelle dimensioni, ineludibili, della sfera individuale e della sfera collettiva (della comunità, dei gruppi umani di appartenenza, della società, della storia). E' un modo per considerare la vita vista nell'autonomia dei due momenti, ma anche nella loro connessione stretta. La vita allora è vita quotidiana, esistenza individuale e vita nella storia e nella società. La sfera psicologica e morale nella quotidianità del singolo individuo e le dinamiche più vaste, sociali, culturali, politiche, storiche delle formazioni sociali e dei gruppi associati.

Naturalmente la letteratura è il luogo privilegiato di questo nesso. E i classici come luoghi privilegiati, dal momento che hanno fornito alle generazioni successive, in vario modo, la grammatica, il linguaggio, i modelli, i simboli, i “tipi” umani, i caratteri ecc. a cui necessariamente riferire modelli, tipi, simboli, esperienze del proprio tempo, della propria vita. Due soli esempi: Ettore “domatore di cavalli” come modello eterno del dovere da compiere, per se stesso e per la propria comunità di appartenenza, malgrado la sicura sconfitta a cui si va incontro, come modello per coloro i quali, nella storia e nella vita, pensano che non sempre si sta con i vincitori. Antigone come modello eterno della pazienza, della tenacia, della pietas femminili osservanti le leggi non scritte dell'umanità, della religione della vita.

Il classico è classico anche a misura della “corrispondenza biunivoca” tra opera e soggetto ricettore. Non solo quello che l'opera continua a produrre e a determinare nelle varie generazioni e nelle varie epoche e stagioni culturali e antropologiche, ma anche quello che uomini e donne delle varie epoche chiedono, pongono come domanda, come sollecitazione all'opera stessa a partire dai bisogni e dalle sensibilità differenti, mutanti.

Segnaliamo sempre, come incommensurabile ausilio, la monumentale opera a cura di Remo Ceserani e Lidia De Federicis, Il materiale e l'immaginario, Loescher (per quanto riguarda il nostro ciclo, solo da Shakespeare in avanti fino a Marx e a Thomas Mann). Opera pensata per le scuole medie superiori, modello di interdisciplinarietà, di multidimensionalità, della possibilità, in un mondo in cui “tutto si tiene”, di “tenere assieme” testi letterari, storici, sociologici, economici, filosofici ecc.


Giovedì 27 settembre 2012 – ore 18.30-20.30

Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria. Introduzione al ciclo 2012-2013: i classici e il senso e il significato della vita individuale e collettiva dall'antichità a oggi

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Giovedì 25 ottobre 2012 – ore 18.30-20.30
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L'etica e la concezione del mondo della società eroica e guerriera. La tracotanza e la pietà, l'impulso barbarico e la civiltà, Achille ed Ettore. La prima formazione del cittadino greco e la prima grammatica del mondo occidentale. Omero, Iliade (prima parte)

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Mercoledì 28 novembre 2012 – ore 18.30-20.30

Mercoledì 28 novembre 2012 – ore 18.30-20.30  L'etica e la concezione del mondo della società eroica e guerriera. La tracotanza e la pietà, l'impulso barbarico e la civiltà, Achille ed Ettore. La prima formazione del cittadino greco e la prima grammatica del mondo occidentale. Omero, Iliade (seconda parte)

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Giovedì 20 dicembre 2012 – ore 18.30-20.30
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Le leggi non scritte della comunità umana e le leggi dello stato. La figura femminile come depositaria del sostrato originario della civiltà umana. Sofocle, Antigone ed Euripide, Medea

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Giovedi 31 gennaio 2013 - ore 18.30-20.30
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Giovedì 31 gennaio 2013 - ore 18.30-20.30 Il conoscere se stessi e la conoscenza della polis. La “misura” greca, la condotta umana, la saggezza come equilibrio e come superamento delle paure e delle passioni smodate. Platone, Apologia di Socrate e Epicuro, Lettere

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Giovedì 28 febbraio 2013 - ore 18.30-20.30
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Giovedì 28 febbraio 2013 - ore 18.30-20.30 La tragedia umana e storica dal passaggio dalla società eroica e guerriera alla società moderna. L'etica e la condotta umana come difficile autodeterminazione. William Shakespeare, Amleto e Re Lear

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Giovedì 4 aprile 2013 - ore 18.30-20.30
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Giovedì 4 aprile 2013 - ore 18.30-20.30 L'irregolare del movimento illuministico e la ricerca dell'armonia perduta tra gli uomini e tra uomo e natura. Jean Jacques Rousseau, Discorso sulle scienze e le arti e Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini

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Giovedì 2 maggio 2013 - ore 18.30-20.30
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Giovedì 2 maggio 2013 - ore 18.30-20.30 Il romanzo di formazione del borghese moderno e l'odissea dello spirito tra progresso e reazione, tra organicismo totalitario e fiducia nella democrazia. Alle origini della cultura del Novecento. Thomas Mann, La montagna incantata (prima parte)

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Giovedì 30 maggio 2013 - ore 18.30-20.30

Giovedì 30 maggio 2013 - ore 18.30-20.30 Il romanzo di formazione del borghese moderno e l'odissea dello spirito tra progresso e reazione, tra organicismo totalitario e fiducia nella democrazia. Alle origini della cultura del Novecento. Thomas Mann, La montagna incantata (seconda parte)

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Giovedì 27 giugno 2013 - ore 18.30-20.30
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Giovedì 27 giugno 2013 - ore 18.30-20.30 La filosofia della storia, il ruolo dell'individuo e delle classi sociali, caso e necessità, libero arbitrio e causalità, modi di produzione e assetti sociali e politici. La trasformazione sociale e la storia.

E. H. Carr, Sei lezioni sulla storia e Karl Marx, Breve antologia di testi

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Nota
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Come si vede non compaiono classici irrinunciabili come la Bibbia, l'Odissea, altri Greci, Dante, Cervantes, Goethe, e i grandi romanzi del realismo ottocentesco (ancora Stendhal, Balzac, Flaubert, Tolstoj, Dostoevskij, Cechov ecc.), Proust, Joyce, Kafka, Yourcenar ecc.. L'arte è lunga e la vita è breve. Si confida nella prosecuzione dei cicli e quindi negli anni successivi si leggeranno altri capolavori, di questi autori e di altri qui non ricordati.