GIORGIO RIOLO, CHI SONO

Questo sito era stato concepito e realizzato in origine come strumento di comunicazione per una campagna elettorale nel 2013. Tutto ciò grazie alla gentilezza, al lavoro e alla competenza di Alessandro Folghera.

Per la campagna elettorale, va da sé, era “molto personale”. Ora lo abbiamo “recuperato” ed è tornato utile per depositarvi scritti e attività svolti fuori da ogni implicazione in organismi politici, partitici o di altra natura. E questo, forse, con un aumento di politicità, di politica nobile. Non del piccolo cabotaggio, della “manovra”, se non della pura e semplice manipolazione, come si è ridotta purtroppo la politica da molto tempo. Per quanto ci riguarda, anche e soprattutto a sinistra.

Non è una diminuzione. La sua vocazione è pertanto quella di uscire dal personale e di andare oltre. I materiali in esso depositate e messe a disposizione di chi lo visita nascono da una attività collettiva, anche se attraverso un soggetto singolo, un individuo. La letteratura, la filosofia, la cultura in generale, la politica, sono attività umane cumulative. Il singolo “eredita” dal passato, vive un ambiente attorno a lui, è in un contesto più vasto, nel tempo e nello spazio. Tutto ciò lo condiziona, lo influenza, lo costringe a misurarsi con tali condizionamenti. Magari poi innova individualmente qualcosa, apporta qualcosa, svolge qualche ruolo entro questo contesto.

Il sito mantiene un nome e un cognome, ma lo spirito che lo anima è quello di uscire dalla ormai pervasiva, dominante “cultura del narcisismo”, così come intelligentemente ha descritto la nostra condizione contemporanea, ormai da decenni, Christopher Lasch. L’ambizione è quella di sempre. Come testimoniato da Socrate, si parva licet, e poi da tanti altri dopo di lui, l’ambizione è sempre quello di essere utili alla “città”.

Usare il sapere e la capacità di ragionare non per dominare, per esercitare un qualche potere, addirittura per turlupinare gli sprovveduti, ma per sventare piuttosto la congiura dei potenti e dei dominanti. Per non essere alla mercé dei manipolatori, dei ciarlatani, dei millantatori. Figure e individui che abbondano nel mondo politico e nel mondo intellettuale e che usano (e abusano) la parola e il sapere per ritagliarsi un effimero spazio di visibilità, di notorietà. E di potere.

 

Positivamente questo sito vuole essere un piccolo contributo per ricercare e per interrogarsi, e poi magari per dare anche qualche risposta. Precondizione per elevare il tasso di etica, di cultura, di politica. Delle quali abbiamo tutti noi, collettivamente, dalla vita quotidiana alle sfere più elevate, grande bisogno.

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