IL CLASSICO CHE È IN NOI

a cura di Giorgio Riolo

I cicli offerti, negli anni precedenti svolti presso la Libera Università Popolare, si propongono di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L’unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell’umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica della persona. Come si diceva un tempo, la lettura come strumento dell’elevamento culturale e civile, spirituale della persona.

Il ciclo si articola in appuntamenti mensili, da settembre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali, sociali e politiche più generali delle varie epoche.

I partecipanti leggono per proprio conto l’opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell’autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico. Gli incontri si svolgono in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30.

Nel settimo ciclo 2015-2016, come è avvenuto nei cicli precedenti, a partire dal ciclo 2009-2010, il filo conduttore è la prima parte di un discorso molto vasto, va da sé, e che si svolgerà attraverso ulteriori cicli annuali. Si tratta del senso e del significato della vita nelle dimensioni, ineludibili, della sfera individuale e della sfera collettiva (della comunità, dei gruppi umani di appartenenza, della società, della storia). È un modo per considerare la vita vista nell’autonomia dei due momenti, ma anche nella loro connessione stretta, nella reciproca interazione.

La vita, allora, è vita quotidiana, esistenza individuale e vita nella storia e nella società. La sfera psicologica e morale nella quotidianità del singolo individuo, da una parte, e le dinamiche più vaste, sociali, culturali, politiche, storiche, delle formazioni sociali e dei gruppi associati, dall’altra.

Naturalmente la letteratura è il luogo privilegiato di questo nesso. E i classici, a loro volta, come luoghi privilegiati, dal momento che hanno fornito alle generazioni successive, in vario modo, la grammatica, il linguaggio, i modelli, i simboli,  i “tipi” umani, i caratteri ecc. a cui necessariamente riferire modelli, tipi, simboli, esperienze del proprio tempo, della propria vita.

Alcuni esempi: Ettore “domatore di cavalli” come modello eterno del dovere da compiere, per se stesso e per la propria comunità di appartenenza, malgrado la sicura sconfitta a cui si va incontro, come modello per coloro i quali, nella storia e nella vita, pensano che non sempre si sta con i vincitori. Antigone come modello eterno della pazienza, della tenacia, della pietas femminili osservanti le leggi non scritte dell’umanità, della religione della vita. Odisseo come modello eterno, nella storia dell’umanità, almeno di quella occidentale, del bisogno, sempre inappagato, di conoscere, di conoscere “le menti” di altri uomini, come modello dell’uomo dal molteplice ingegno e dal coraggio dell’osare, del “calcolo” di contro all’immediato impulso barbarico della hybris, della tracotanza e della violenza, del non fermarsi, del non avere posa e requie. Paolo e Francesca come modelli eterni della semplicità ma anche della tragicità del sentimento e dell’amore.

Eugène de Rastignac, personaggio balzachiano, come modello eterno del giovane provinciale di belle speranze investito dalla hybris borghese-capitalistica dell’arricchimento e della scalata sociale a tutti i costi nella Parigi ottocentesca, città-mondo delle possibilità umane da conquistare, sfavillante e sordida a un tempo.

Julien Sorel, come anche Fabrizio Del Dongo, in Stendhal, come caratteri-tipi umani del giovane ambizioso, energico e volitivo, soggiogato e spronato dal mito napoleonico, dirompente nella Francia e nelle corti italiane del periodo della Restaurazione.

Il principe Myškin di Dostoevskij come incarnazione del Buono e del Bello, del Cristo contemporaneo.

Il classico è classico anche a misura della “corrispondenza biunivoca” tra opera e soggetto ricettore. Non solo quello che l’opera continua a produrre e a determinare nelle varie generazioni e nelle varie epoche e stagioni culturali e antropologiche, ma anche quello che uomini e donne delle varie epoche chiedono, pongono come domanda, come sollecitazione all’opera stessa a partire dai bisogni e dalle sensibilità differenti, mutanti.

I temi costanti della vita umana, i temi “filosofici” ed esistenziali, nel fluire cangiante delle differenti epoche e dei differenti luoghi, rimangono e la letteratura e i classici aiutano a elevare il grado di consapevolezza critica su tutto ciò. Vita autentica/vita inautentica, vita/morte, corpo/spirito, felicità/infelicità, giustizia/ingiustizia, eguaglianza/diseguaglianza, potere/subalternità, lavoro dignitoso/sfruttamento, valori/disvalori, naturale/innaturale, amore, virtù, progresso, utopia, speranza, pessimismo/ottimismo, coraggio, viltà, onore ecc. sono solo un sommario elenco.

Segnaliamo sempre, come incommensurabile ausilio, la monumentale opera a cura di Remo Ceserani e di Lidia De Federicis, Il materiale e l’immaginario, Loescher (per quanto riguarda il nostro ciclo, solo da Shakespeare in avanti fino a Balzac, Manzoni, Dostoevskij ecc.). Opera pensata per le scuole medie superiori, modello di interdisciplinarietà, di multidimensionalità, della possibilità, in un mondo in cui “tutto si tiene”, di “tenere assieme” testi letterari, storici, sociologici, economici, filosofici ecc.

Milano – AdA Stecca3
Via Gaetano De Castillia 26
(MM2 Gioia o Garibaldi – MM5 Garibaldi)

Giovedì 25 gennaio 2018 - ore 18.30-20

Perché la letteratura? Introduzione al ciclo 2018. I temi più importanti della crescita culturale per mezzo della letteratura.

La più rappresentata delle commedie di Shakespeare. “Signore, quanto sono folli questi mortali!”. Il sovrannaturale-fantastico e il terrestre, l’illusione e la concretezza, l’evanescente e il solido. La dolce malia dell’amore e la vita.

William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate

relatrice Laura Cantelmo (docente di letteratura inglese, poetessa)

Giovedì 22 febbraio 2018 - ore 18.30-20

Presentazione del libro di Michela Fontana, Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming, Oscar Mondadori

Dialogo tra Eva Caianiello e Michela Fontana sulla straordinaria figura di un matematico, gesuita e umanista, che ha messo in relazione la millenaria cultura cinese e la cultura occidentale. Conoscere la Cina per conoscere il mondo in cui viviamo, e noi stessi.

relatrici Eva Caianiello (studiosa di storia della matematica) e Michela Fontana (giornalista scientifica e scrittrice)

Giovedì 29 marzo 2018 - ore 18.30-20

Il “romanzo della Resistenza” (Italo Calvino). Poi verrà Il partigiano Johnny. Lo “irregolare” della Resistenza e della letteratura italiana e la memoria struggente di una stagione umana e politica irripetibile.

Beppe Fenoglio, Una questione privata

Giovedì 26 aprile 2018 - ore 18.30-20

Il 5 maggio 1818 nasceva Karl Marx. A 200 anni dalla nascita, una rivisitazione della sua vita e della sua opera. Non solo al passato appartiene Marx. È un possesso per sempre, fuori dal dogma, dalla scolastica, dall’irrigidimento settario, da una parte, e dal pentitismo denigratorio, dall’altra. Un sobrio bilancio storico del suo ruolo anche per capire il capitalismo contemporaneo e in generale il nostro tempo.

A scelta una biografia

Franz Mehring, Vita di Marx, Editori Riuniti

Nikolaevskij e Maenchen-Helfen, Karl Marx, Einaudi

Nikolao Merker, Karl Marx, Laterza

Giovedì 31 maggio 2018 - ore 18.30-20

I racconti autobiografici e le analisi sociali e politiche di un grande letterato. Il Sud, l’Italia, la militanza politica, l’essere cristiani e socialisti, la letteratura. Fuori dalle tante Chiese e dalle tante consorterie intellettuali e politiche tipicamente italiane.

Ignazio Silone, Uscita di sicurezza

Giovedì 21 giugno 2018 - ore 18.30-20

Lo stato del mondo nelle varie dimensioni, dall'economia, all'ambiente, alla cultura ecc., e la ricerca di alternative credibili e realizzabili. Un nuovo modello di sviluppo all'altezza dei problemi del pianeta e della civiltà umana oggi.

Gruppo Il Corallo, Dall'odissea della crisi al cambio di rotta. Un nuovo modello di sviluppo, Edb Edizioni

Relatrici e relatori del Gruppo Il Corallo

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