I cicli offerti, negli anni precedenti svolti presso la Libera Università Popolare, si propongono di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L’unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell’umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica della persona. Come si diceva un tempo, la lettura come strumento dell’elevamento culturale e civile, spirituale della persona. Il ciclo si articola in appuntamenti mensili, da settembre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali, sociali e politiche più generali delle varie epoche. I partecipanti leggono per proprio conto l’opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell’autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico.

Gli incontri si svolgono in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30. Nel quinto ciclo 2013-2014, come è avvenuto nei cicli precedenti, a partire dal ciclo 2009-2010, il filo conduttore è la prima parte di un discorso molto vasto, va da sé, e che si svolgerà attraverso ulteriori cicli annuali.

Si tratta del senso e del significato della vita nelle dimensioni, ineludibili, della sfera individuale e della sfera collettiva (della comunità, dei gruppi umani di appartenenza, della società, della storia). È un modo per considerare la vita vista nell’autonomia dei due momenti, ma anche nella loro connessione stretta, reciproca. La vita allora è vita quotidiana, esistenza individuale e vita nella storia e nella società. La sfera psicologica e morale nella quotidianità del singolo individuo, da una parte, e le dinamiche più vaste, sociali, culturali, politiche, storiche, delle formazioni sociali e dei gruppi associati, dall’altra. Naturalmente la letteratura è il luogo privilegiato di questo nesso. E i classici, a loro volta, come luoghi privilegiati, dal momento che hanno fornito alle generazioni successive, in vario modo, la grammatica, il linguaggio, i modelli, i simboli, i “tipi” umani, i caratteri ecc. a cui necessariamente riferire modelli, tipi, simboli, esperienze del proprio tempo, della propria vita. Alcuni esempi: Ettore “domatore di cavalli” come modello eterno del dovere da compiere, per se stesso e per la propria comunità di appartenenza, malgrado la sicura sconfitta a cui si va incontro, come modello per coloro i quali, nella storia e nella vita, pensano che non sempre si sta con i vincitori. Antigone come modello eterno della pazienza, della tenacia, della pietas femminili osservanti le leggi non scritte dell’umanità, della religione della vita. Odisseo come modello eterno, nella storia dell’umanità, almeno di quella occidentale, del bisogno, sempre inappagato, di conoscere, di conoscere “le menti” di altri uomini, come modello dell’uomo dal molteplice ingegno e dal coraggio dell’osare, del “calcolo” di contro all’immediato impulso barbarico della hybris, della tracotanza e della violenza, del non fermarsi, del non avere posa e requie. Paolo e Francesca come modelli eterni della semplicità ma anche della tragicità del sentimento e dell’amore. Eugène de Rastignac, personaggio balzachiano, come modello eterno del giovane provinciale di belle speranze investito dalla hybris borghese-capitalistica dell’arricchimento e della scalata sociale a tutti i costi nella Parigi ottocentesca, città-mondo delle possibilità umane da conquistare, sfavillante e sordida a un tempo. Il classico è classico anche a misura della “corrispondenza biunivoca” tra opera e soggetto ricettore. Non solo quello che l’opera continua a produrre e a determinare nelle varie generazioni e nelle varie epoche e stagioni culturali e antropologiche, ma anche quello che uomini e donne delle varie epoche chiedono, pongono come domanda, come sollecitazione all’opera stessa a partire dai bisogni e dalle sensibilità differenti, mutanti. Segnaliamo sempre, come incommensurabile ausilio, la monumentale opera a cura di Remo Ceserani e di Lidia De Federicis, Il materiale e l’immaginario, Loescher (per quanto riguarda il nostro ciclo, solo da Shakespeare in avanti fino a Balzac, Cechov, Gramsci, la Resistenza). Opera pensata per le scuole medie superiori, modello di interdisciplinarietà, di multidimensionalità, della possibilità, in un mondo in cui “tutto si tiene”, di “tenere assieme” testi letterari, storici, sociologici, economici, filosofici ecc.

Gli incontri vengono svolti presso
Associazione di Associazioni Stecca 
Via Gaetano De Castillia 26
(MM2 Garibaldi o Gioia)

schede introduttive e bibliografie dei cicli dal 2009 al 2014

In un unico file Pdf i programmi dei vari cicli di letteratura, le schede introduttive e le bibliografie minime delle varie opere lette dal 2009 al 2014. Opere di Omero, Platone, Sofocle, Dante, Balzac, Tolstoj, Dostoevskij, Cechov, Mann, Voltaire, Rousseau, Shakespeare, Vittorini, Pavese, Primo Levi, Carlo Levi, Gramsci, Pasolini, Sciascia ecc.

Giovedì  26 settembre 2013 - ore 18.30-20.30

Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria. Introduzione al ciclo 2013-2014. I classici e il senso e il significato della vita individuale e collettiva dall'antichità a oggi, da Odisseo ai Resistenti europei.

Giovedì 31 ottobre 2013 - ore 18.30-20.30

L'etica e la concezione del mondo della società eroica e guerriera. Il “ritorno” e il “viaggio” per Itaca come viaggio per e attraverso la conoscenza delle “menti di altri uomini”, per conoscere se stessi. Odisseo e la prima formazione del cittadino greco, la prima grammatica del mondo occidentale. Omero, Odissea (prima parte).

Giovedì 30 gennaio 2014 - ore 18.30-20.30

L'etica e la concezione del mondo della società eroica e guerriera. Il “ritorno” e il “viaggio” per Itaca come viaggio per e attraverso la conoscenza delle “menti di altri uomini”, per conoscere se stessi. Odisseo e la prima formazione del cittadino greco, la prima grammatica del mondo occidentale. Omero, Odissea (seconda parte).

Giovedì 27 febbraio 2014 - ore 18.30-20.30

L'etica e la politica, il conoscere se stessi e la conoscenza della polis. La “misura” greca, la condotta umana, la saggezza come equilibrio e come superamento delle paure e delle passioni smodate. La filosofia e l'etica ellenistiche, la saggezza stoico-epicurea, e l'etica romano-antica come fondamento universale del comportamento umano. Seneca, Lettere a Lucilio (scelta).

Giovedì 27 marzo 2014 - ore 18.30-20.30

La sintesi del Medioevo e al contempo l'apertura e l'esordio di una nuova epoca. La potente poesia dei caratteri umani, del dolore, della dignità umana, del coraggio, dell'amore, della pietà, dell'umano in generale. Dante, La divina commedia - Inferno (alcuni canti scelti).

Giovedì 24 aprile 2014 - ore 18.30-20.30

La tragedia umana e storica dal passaggio dalla società eroica e guerriera alla società moderna. Gli albori del capitalismo. L'etica e la condotta umana come difficile autodeterminazione. William Shakespeare, Il mercante di Venezia e Giulio Cesare.

Giovedì 22 maggio 2014 - ore 18.30-20.30

Il romanzo di formazione del borghese moderno. Gli spiriti animali del capitalismo e della scalata sociale nella Parigi di inizio Ottocento, vista e descritta dal grande “realista visionario”. Il denaro come “solvente” universale, come agente corrosivo delle relazioni sociali, degli affetti umani. Honoré de Balzac, Papà Goriot.

Giovedì 26 giugno 2014 - ore 18.30-20.30

La narrativa essenziale di uno spirito mite e giusto. La visione e la descrizione della vita nella banalità quotidiana e nella difficile ricerca del senso. La terribile esperienza di un reparto psichiatrico di ospedale come metafora della condizione umana. Anton Cechov, Racconti (La steppa, La signora con il cagnolino, Reparto n. 6).

Giovedì 17 luglio 2014 - ore 18.30-20.30

Un grande italiano e alcuni semplici esponenti della Resistenza europea come testimonianza perenne dell'impegno etico e politico contro il fascismo e il nazismo, contro ogni forma di oppressione. Per una umanità di liberi ed eguali. Antonio Gramsci, Lettere dal carcere (scelta), AA. VV. Lettere di condannati a morte della Resistenza europea (Prefazione di Thomas Mann e una scelta di lettere).

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